mercoledì 12 marzo 2014

"La bancarella del libro": intervista a Luca Terenzoni.


Ringrazio Francesco Balestri per l'intervista da lui pubblicata sul suo blog "La bancarella del libro", che riporto qui di seguito insieme al relativo link.

Buongiorno colleghi lettori! Periodo di novità questo. Come avrete certamente letto nei link del blog è presente una nuova sezione, e con oggi la inauguriamo: interviste.
Intervistiamo Luca Terenzoni, il primo autore emergente che ha dato fiducia al mio lavoro e che stavolta condivide con tutti noi qualche suo pensiero con qualche semplice domanda.

Il tuo rapporto con la lettura, cosa significa per te leggere un libro?
Leggere un libro per me significa innanzitutto avere la possibilità, anche se solamente per cinque o dieci minuti, di estraniarmi dalla realtà per iniziare a viaggiare nel tempo e/o nello spazio, conoscendo personaggi e luoghi nuovi.
Domanda banale ma dovuta anche per uno scrittore. Qual è il genere di libro che preferisci?
Preferisco senz’altro i classici, però mi piace rimanere aggiornato anche sulle ultime novità editoriali. 
Hai studiato economia e lavori in un ufficio amministrativo, un iter insolito per uno scrittore. Dove trovi il tempo per scrivere?
Scrivo nei ritagli di tempo e, soprattutto, quando riesco a trovare la concentrazione sufficiente per poterlo fare.


Come nasce un tuo libro? Che cosa viene prima e che cosa invece viene dopo.
Sia “Primavera in Borgogna” sia “Gli inevitabili incontri del destino” sono nati essenzialmente dal desiderio di raccontare storie di persone. Per quanto mi riguarda, prima viene senz’altro la caratterizzazione dei singoli personaggi coinvolti nella vicenda, dopodiché scelgo in quale contesto farli interagire.
Nei tuoi libri uno dei grandi protagonisti è senz'altro la Francia. Da cosa nasce questo tuo grande amore?
La mia passione per la Francia nasce dai viaggi che vi ho fatto nel corso degli anni, e che mi hanno portato ad apprezzare questo paese e ad approfondirne la conoscenza.
Le tue storie raccontano di vicende spesso divise tra due paesi, la Francia e l'Italia, una commistione di luoghi e usanze molto particolari e simili tra loro. Cosa ti trasmettono?
Sono i luoghi che ho avuto occasione di visitare nel corso degli anni quelli che fanno da sfondo alle mie storie; e poiché mi hanno trasmesso profonde emozioni, ho cercato di trasferire quelle stesse emozioni su carta.
Se un domani dovessero chiederti “Ma i tuoi libri di che cosa parlano?” cosa risponderesti?
Risponderei semplicemente: “Parlano di persone”.
Da poco è uscito il tuo secondo romanzo “Gli inevitabili incontri del destino” quanto di te c'è in quel romanzo?
Indubbiamente tutta la mia sensibilità.


Sono presenti molti personaggi, ti rivedi in uno in particolare oppure tutti loro sono le tue molteplici sfaccettature?
Io e Francesco, il protagonista di “Primavera in Borgogna”, siamo molto simili caratterialmente; detto questo, posso comunque affermare che c’è una piccola parte di me in tutti i miei personaggi.
I tuoi personaggi. Lasci solitamente che la tua fantasia crei personaggi dal nulla oppure carpisci qualche idea dalle persone che ti circondano?
Per quanto mi riguarda, l’ispirazione nasce dalle persone che incontro, dai luoghi che mi capita di visitare, dai film che guardo e, ovviamente, dai libri che leggo.
Progetti per il futuro?
L’idea per un terzo romanzo sta lentamente maturando nella mia testa; si tratta solamente di iniziare a metterla su carta. Ovviamente, tempo permettendo…
http://bancarellalibro.blogspot.it/2014/03/intervista-luca-terenzoni.html

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